MyArt for School: cinema e diritti umani. 24 ottobre 2019
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Un nutrito numero di studenti dell’ITAS A. Nitti di Cosenza, rispettivamente il triennio dell’indirizzo grafico e il triennio dell’indirizzo sociale, ha partecipato oggi all’incontro organizzato dall’Associaizone Multietnica la Kasbah onlus di Cosenza nell’ambito del progetto “My Art International film festival”. Un progetto che ha lo scopo di promuovere consapevolezza, coscienza critica e spirito di cittadinanza attiva nel mondo giovanile sulla tutela dei diritti umani, attraverso un percorso educativo che utilizza il cinema come strumento di conoscenza e formazione.

Gli studenti dell’Istituto ITAS A. Nitti, che saranno protagonisti attivi della terza edizione del My Art Film Festival che si realizzerà a Cosenza dal 5 al 9 novembre, parteciperanno alle matinée in programma.  Il progetto oltre alla visione dei cortometraggi in concorso, darà la possibilità agli studenti di confrontarsi con alcuni registi del panorama cinematografico nazionale e internazionale sui temi delle migrazioni forzate e dei diritti umani.

Nel corso delle matinèe, tramite l’utilizzo di un’APP dedicata, gli studenti potranno, inoltre, votare il miglior cortometraggio in gara, che si aggiudicherà la menzione speciale “My Art for School”.

All’incontro hanno partecipato l’ONG Mo.C.I. (Movimento Cooperazione Internazionale) sede di Cosenza, che opera in Kenya promuovendo progetti di cooperazione internazionale e gli artisti dell’Associazione Wajukuu Art Project di Nairobi da anni impegnata nell’empowerment della propria comunità attraverso l’utilizzo dell’arte come strumento di cambiamento ed inclusione sociale. Shabu, Googs, Kim e Joseph, i 4 artisti del Wajukuu Art Project ospiti a Cosenza, hanno descritto tramite immagini e testimonianze, le importanti attività socio-educative rivolte ai bambini e ragazzi degli slums, per valorizzare e sviluppare il loro talento e creare luoghi di aggregazione e socialità all’interno di una comunità a rischio. Gli artisti del Wajukuu Art Project, saranno protagonisti durante il My Art Film Festival attraverso l’esposizione di una mostra, all’interno dei locali del Cinema San Nicola durante tutta la durata del festival, e la realizzazione dei premi che saranno assegnati ai vincitori delle sezioni del concorso.  

Gli oltre 140 studenti in platea hanno dimostrato grande curiosità ed interesse nei confronti delle tematiche esposte ponendo diverse domande agli artisti presenti che hanno saputo trasmettere ai ragazzi l’impegno e la mission della loro vocazione artistica: un’arte mai fine a se stessa, ma quale strumento di resistenza volta al cambiamento di condizioni socio-economiche che non garantiscono alla parte più importante della società, cioè i bambini, il “diritto di sognare”. Da questa urgenza intima e politica la decisione di creare il Wajukuu Project: un luogo fisico dove coltivare la bellezza dei sogni attraverso l’arte e la cultura, un luogo dove imparare a leggere e a dipingere, dove abbattere barriere mentali e praticare l’arte dell’inclusione sociale delle fasce più marginalizzate (disabili, minori a rischio devianza, malati di HIV, rifugiati).

Gli artisti del Wajukuu Art Project hanno stimolato gli studenti portandoli a riflettere sul concetto e sulla differenza tra “Diritti” e “Privilegi” in una società globale dove il divario tra ricchi e poveri è sempre più marcato precludendo alle maggioranze minoritarie, l’accesso ai più elementari diritti universali. Una lezione di diritti umani particolarmente apprezzata sia dal corpo docente che dagli studenti presenti.

Sempre in un’ottica di partecipazione attiva degli studenti è stato programmato il prossimo incontro il 26 ottobre, durante il quale si entrerà nel vivo del My Art Film Festival e si apprenderanno informazioni sui registi dei cortometraggi in concorso che gli studenti saranno chiamati a visionare e votare durante la kermesse cinematografica.

Un ringraziamento speciale alle Associazioni Mo.C.I. (Movimento Cooperazione Internazionale), Wajukuu Art Project e all’Istituto d’Istruzione Superiore IPSSS – ITAS di Cosenza, per aver saputo coinvolgere gli studenti in un percorso che ne rafforza le competenze in ambito cinematografico e la consapevolezza su temi fondamentali per il futuro della nostra società: la tutela dei diritti umani.  

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